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testata n. 24 / 2012
Airo, attenzione ai dettagli

4075 Robru AG, situata a Trimmis, è una storica società svizzera che da oltre vent’anni vende e noleggia piattaforme aeree. Negli anni hanno sviluppato un’importante rete di clienti, offrendo manutenzione e assistenza a tutti gli utenti residenti in zona. 4076

Grazie all’acquisizione delle piattaforme Airo per la Svizzera tedesca, i punti di forza delle due realtà si sono uniti: Airo incrementa la rete distributiva dei suoi prodotti di classe godendo del supporto di un’azienda ben radicata sul territorio. “Questo rafforza la posizione di entrambe le nostre società sul mercato”, sottolinea Emil Räss, Direttore di Robru, che definisce le piattaforme dell’azienda emiliana di qualità superiore e tecnicamente valide, qualità fondamentale che ha mosso la decisione di curarne la distribuzione. 4077 Altrettanto importante per Räss è “il servizio post vendita veloce e flessibile” offerto dalla società di Luzzara. “Entrambi sono necessari – prosegue – per poter orientare il cliente e operare nel modo più efficacie, al fine di ottenere la sua massima soddisfazione”.

Per il Liechtenstein, la vendita delle piattaforme Airo è affidata alla Mietlift AG con sede a Schaan, che ha inserito mezzi del costruttore italiano anche nel proprio parco noleggio a partire dal 2007. 4079 Sono circa 30 le macchine AIRO utilizzate quotidianamente. “L’esperienza con il prodotto Airo e l’assistenza della società emiliana ci hanno portato alla decisione di curarne la distribuzione” afferma Claus Rehak di Mietlift AG.

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Lui stesso si definisce un fan delle piattaforme Airo. Quando qualcuno gli chiede perché acquista Airo, Claus risponde “perché no?!”, precisando come l’azienda italiana non abbia nulla da invidiare alle più rinomate compagnie americane o europee. “Airo – afferma – si è sempre dimostrata in grado di costruire piattaforme aeree sicure, pratiche e funzionali, con un servizio clienti capace di ascoltare con attenzione le esigenze reali dei propri partner”. 4080

Importante è soprattutto il continuo investimento dimostrato da Airo nella ricerca e nello sviluppo di prodotti vecchi e nuovi, con l’obiettivo di rendere le piattaforme sempre migliori, assecondando le esigenze di ogni singolo cliente. In questo modo è possibile disporre sempre di macchine capaci di grandi performance, in qualunque condizione di lavoro. “Questa attenzione eccezionale che Airo presta al prodotto, rispetto ad altri costruttori, è la vera forza delle loro piattaforme – è convinto Claus Rehak – e questo si riflette anche nella nuova serie A e nella nuova serie X e XS”.

Verifiche periodiche, il regolamento è operativo

4082 La recente circolare numero 23 del 13 agosto 2012 fornisce chiarimenti in merito all’applicazione del Decreto Interministeriale dell'11 aprile 2011, meglio noto come regolamento attuativo che indica le modalità di effettuazione della prima verifica e delle verifiche periodiche di legge riguardo alle attrezzature di sollevamento aereo e carico materiali (Allegato VII del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81) e i criteri per l’abilitazione dei soggetti (art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo). 4083 Il decreto sottolinea come ogni macchina debba essere in primo luogo “verificata” dall’INAIL (che ha così assorbito le funzioni ex ISPESL) che ne attesterà il perfetto funzionamento e la rispondenza dei requisiti costruttivi. In seguito, i controlli saranno effettuati dalle Asl competenti per territorio e da soggetti pubblici o privati abilitati. Il datore di lavoro dovrà chiedere a soggetti pubblici di voler eseguire la verifica periodica dei macchinari e, nel caso in cui la pubblica amministrazione non sia in grado di effettuare i controlli nei tempi prestabiliti, riceverà istruzioni su quale sia il soggetto privato presso cui potrà verificare la macchina.

In caso di macchine e attrezzature di lavoro noleggiate senza operatore o concesse in uso, la richiesta di verifica periodica “può essere inoltrata dal noleggiatore o dal concedente in uso”. Importante sottolineare che le verifiche vanno effettuate anche nel caso in cui le attrezzature di lavoro siano soggette a periodi di inattività.

Per saperne di più, scarica il decreto qui